Avvisi

Ri-leggere le omelie di don Claudio

Le omelie di don Claudio Doglio    (potete leggere le trascrizioni cliccando sulla domenica interessata)

Solennità dell’Immacolata Concezione — 8 dicembre 2018

Festa di Sant’Ambrogio — 7 dicembre 2018

I Domenica di Avvento — 2 dicembre 2018

Festa di Cristo Re dell’universo — 25 novembre 2018

XXXIII Domenica Tempo Ordinario — 18 novembre 2018

XXXII Domenica Tempo Ordinario — 11 novembre 2018

XXXI Domenica Tempo Ordinario — 4 novembre 2018

Solennità di Tutti i Santi — 1 novembre 2018

XXX Domenica Tempo Ordinario — 28 ottobre 2018

XXIX Domenica Tempo Ordinario — 21 ottobre 2018

XXVIII Domenica Tempo Ordinario — 14 ottobre 2018

XXVII Domenica Tempo Ordinario — 7 ottobre 2018

XXVI Domenica Tempo Ordinario — 30 settembre 2018

XXV Domenica Tempo Ordinario — 23 settembre 2018

XXIV Domenica Tempo Ordinario — 16 settembre 2018

XXIII Domenica Tempo Ordinario — 9 settembre 2018

XXII Domenica Tempo Ordinario — 2 settembre 2018

XXI Domenica Tempo Ordinario — 26 agosto 2018

XX Domenica Tempo Ordinario — 19 agosto 2018

ASSUNTA — 15 agosto 2018

XIX Domenica Tempo Ordinario — 12 agosto 2018

XVIII Domenica Tempo Ordinario — 5 agosto 2018

XVII Domenica Tempo Ordinario — 29 luglio 2018

XVI Domenica Tempo Ordinario — 22 luglio 2018

XV Domenica Tempo Ordinario — 15 luglio 2018

XIV Domenica Tempo Ordinario — 8 luglio 2018

XIII Domenica Tempo Ordinario — 1 luglio 2018

Natività di San Giovanni Battista — 24 giugno 2018

XI Domenica Tempo Ordinario — 17 giugno 2018

X Domenica Tempo Ordinario — 10 giugno 2018

CORPUS DOMINI — 3 giugno 2018

TRINITA’  — 27 maggio 2018

PENTECOSTE  — 20 maggio 2018

200 anni dell’altare dedicato al beato Jacopo

Sabato 15 settembre 2018

è stato commemorato il 2° centenario dell’altare dedicato al beato Jacopo da Varagine

Come ricorda un medaglione con epigrafe latina, le celebrazioni avvennero nei giorni 20, 21 e 22 settembre dell’anno 1818, quando il popolo di Varazze dedicò al suo concittadino e Patrono l’altare in segno di devozione alla sua fama e alla sua santità.

Se volete, potere ascoltare i momenti salienti della commemorazione

i canti del Coro b. Jacopo – la relazione storica di Sara Badano – l’omelia di don Claudio Doglio

Nel transetto di sinistra, in modo speculare all’altare di San Gregorio, fu realizzata all’inizio dell’Ottocento una costruzione con nere colonne tortili per incorniciare il quadro di Santino Tagliafichi (1756-1829), che raffigura il Beato Jacopo da Varazze. Originario della nostra città, il giovane Jacopo nel 1244 entrò nell’Ordine Domenicano a Genova, portandovi un’intelligenza vivace e un cuore appassionato. Acquistò ben presto fama di santo e di dotto, mentre le antiche cronache affermano che fu uno dei più famosi e fruttuosi predicatori d’Italia. La sua opera più celebre è la “Legenda Aurea”, dove narra la storia dei santi, seguendo l’anno liturgico di cui illustra le maggiori festività: è un autentico capolavoro di pietà e di sapienza, che per secoli ha fornito soggetti ai pittori. Inviato da papa Nicolò IV a Genova per riconciliare la città con la Santa Sede, si comportò con tanta soddisfazione dei genovesi, che clero e popolo chiesero nel 1292 di averlo come loro vescovo: fino alla morte, avvenuta nel 1298, si dimostrò modello esemplare di pastore e soprattutto riuscì a comporre nel 1295 la pace fra i cittadini, che da oltre cinquant’anni si distruggevano con guerre fratricide. La scena dipinta nella grandiosa pala di questo altare rappresenta proprio il santo vescovo che si pone solennemente come mediatore di pace tra i Rampini (guelfi) e i Mascherati (ghibellini), i quali, gettate a terra le armi, si abbracciano fraternamente.

bjac

Nuovo Altare

Un nuovo ALTARE per Sant’Ambrogio

Il 14 settembre 2015 è stato collocato nel presbiterio della Collegiata di Sant’Ambrogio il nuovo Altare in bronzo e marmo che rappresenta l’Albero della vita.

Il 2 aprile 2016 è stato dedicato nel presbiterio della Collegiata di Sant’Ambrogio il nuovo Altare: durante il rito Mons. Vittorio Lupi ha tenuto l’omelia sull’altare come pietra angolare. In precedenza don Claudio aveva spiegato l’origine di quest’opera.

Durante il Triduo Pasquale 2015 don Claudio aveva tenuto tre omelie sul tema dell’Altare, che ci introducono alla comprensione del senso di un nuovo altare per la nostra chiesa parrocchiale.

Il Giovedì santo ha parlato dell’Altrare come mensa familiare, tavola del sacrificio eucaristico, novità rispetto alle are dei sacrifici cruenti di animali.

Il Venerdì santo ha indicato la Croce come talamo trono ed altare al corpo di Cristo Signore.

La notte del Sabato santo ha ricordato un antico inno che invoca lo Spirito Santo perchè faccia dei nostri cuori l’altare per il sacrificio esistenziale, quello che il Signore desidera da noi.

Ecco alcune foto che riassumono l’iter di realizzazione dell’altare e della sua inaugurazione

Nuovo Altare-16

Nuovo Altare-15

Nuovo Altare-14

Nuovo Altare-13

Nuovo Altare-12

Nuovo Altare-11

Nuovo Altare-10

Nuovo Altare-09

Nuovo Altare-08

Nuovo Altare-07

Nuovo Altare-05

Nuovo Altare-04

Nuovo Altare-03b

Nuovo Altare-03

Nuovo Altare-02

Nuovo Altare-01

Madre di Dio pellegrina tra le famiglie

Dall’8 dicembre 2013 – solennità dell’Immacolata Concezione di Maria –

è iniziata nella nostra parrocchia di sant’Ambrogio in Varazze

il pellegrinaggio di una icona della Madre di Dio

che visita una per una le famiglie.

Ogni domenica durante la Messa delle ore 11

una famiglia porta all’altare l’icona che viene poi consegnata ad un’altra famiglia.

Durante la settimana l’icona di Maria e Gesù è il centro della famiglia e dell’intera parrocchia,

per ricordarci che il Signore visita ciascuno e a tutti vuole bene, personalmente!

Facciamo tesoro di questa bella iniziativa

Un’altra cosa interessante … un evento dell’anno scorso che riguarda la nostra chiesa! Potete guardare questo breve video sul quadro della Mater Misericordiae che è tornato a casa proprio in occasione della sua festa.

L’icona “pellegrina” appartiene al tipo iconografico della Tenerezza ed è una variante della Madre di Dio di Petr (Petrovskaya) così chiamata perché attribuita dalla tradizione a Petr, metropolita di Russia dal 1308, noto come meraviglioso pittore di icone.

La Vergine abbraccia il Figlio e con una mano lo indica come la via da seguire. Gesù, con una mano accarezza la madre e con l’altra tiene il rotolo della Parola.

È un canone molto antico che risale alle prime icone bizantine introdotte in Russia attraverso i Balcani.

Come in quasi tutte le icone mariane lo sguardo della Madre di Dio non è rivolto al Bambino, ma è proiettato lontano  ed esprime una velata tristezza, consapevole della Passione del Figlio.

Il manto color porpora è simbolo di regalità mentre le tre stelle che risplendono sul capo e sulle spalle significano triplice verginità: prima, durante e dopo il parto.